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Ebola e altra disinformazione su i network

Ciao a tutti,
ormai grazie ai network possiamo accedere a un’enorme quantità di informazioni, ma in questo mare sono continuamente inviate notizie false, spesso create ad arte ad un preciso scopo. E’ ormai conosciuto il meccanismo di guadagnare con la pubblicità fatta su i blog, molte volte l’editor del blog non guarda alla veridicità delle notizie che pubblica e spesso le inventa di sana pianta. In particolare alcuni temi o “parole chiave” sono molto clikkati! Il tema del complottismo ad esempio è uno dei più remunerativi in questo senso, ma anche la salute, le tecniche per dimagrire o diventare ricchi e belli, la spiritualità e il mistero e la scienza.
 
Il danno che si fa con queste false informazioni è importante, si crea una situazione di dubbio e sospetto che vanno contro l’attivarsi dell’intelligenza collettiva e un senso di “tanto sono più forti di noi”, “non c’è la possiamo fare contro i poteri forti”.
Un “al lupo, al lupo” che ottunde i nostri sensi, e quando arriverà la notizia da prendere seriamente in considerazione non la degneremo di attenzione a causa del senso d’impotenza che abbiamo acquisito e per la mancanza di capacita critica.
Eppure spesso sono le persone come noi che propagano questo male della falsa informazione. Mi chiedo perché avviene tutto ciò. Spesso provo a spiegare alle persone che una notizia è palesemente falsa o senza nessun fondamento ma la reazione è sempre di difendere la tesi complottistica.
 
Perché allora avviene tutto questo? penso per ragioni molto umane:
  • a volte per pigrizia non si vuole approfondire un argomento e studiarlo seriamente;
  • a volte perchè l’argomento è complesso e ha bisogno di uno studio specifico;
  • a volte la convinzione di essere i salvatori del mondo è appagante, soprattutto se si può diventare eroi restando comodamente seduti alla propria scrivania;
  • a volte perchè lo stato di confusione ci aiuta e ci fornisce l’alibi per non agire;
  • a volte per interesse economico, è il caso di alcuni blogger o professionisti del complotto che guadagnano su i clik e i post o su prodotti miracolosi da vendere;
  • a volte, perchè non si è in grado di fare qualcosa di serio e allora si inventano le notizie, e qualcuno di questi blogger arriva a crederci realmente.
Rivedere le proprie convinzioni significa tornare alla dura realtà. Così molti preferiscono rimanere nel mondo delle cospirazioni globali. Io non dico che non esistono coloro che causano danni, complottano per far avanzare un’idea o un progetto negativo per l’ambiente o l’umanità ma discernere cosa è vero o cosa è inventato è uno dei nostri doveri di cittadini. Quindi incontriamoci, informiamoci, studiamo seriamente, interpelliamo esperti e persone che lavorano sul campo, di nuovo l’intelligenza collettiva ci può aiutare.

Il caso Ebola è eclatante, su questo argomento abbiamo sentito di tutto, anche che è stata una invenzione degli USA, addirittura qualcuno dice di aver visto il brevetto!!! Invece la cronaca italiana degli ultimi giorni ha mostrato quanto una narrazione irresponsabile dell’epidemia di Ebola possa portare a violazioni dei diritti, episodi di violenza e razzismo, diffusione del panico. Sicuramente è un’epidemia grave, che necessita di un’azione concordata a livello internazionale, per non abbandonare i paesi africani come è accaduto in questi anni. La gravità della situazione, però, non deve in alcun modo giustificare strumentalizzazioni politiche e disinformazione che possono generare conseguenze pericolose. È sbagliato e irresponsabile legare la diffusione di Ebola alle migrazioni via mare, in quanto l’aggressività del virus non renderebbe possibile affrontare viaggi di migliaia di chilometri dalle zone colpite fino alle coste nordafricane e da lì alle nostre coste. È criminale giocare sulle generalizzazioni che sovrappongono Africa, Ebola e migranti, sfruttando un’epidemia per i propri calcoli politici.

L’Europa ha tutti gli strumenti per garantire la sicurezza dei propri cittadini, monitorando gli arrivi dai paesi a rischio e gestendo in modo tempestivo eventuali casi di contagio. La lotta alla diffusione di Ebola, in Italia, deve partire da un’informazione corretta, sostenuta da istituzioni e rappresentanti politici responsabili. Il virus è pericoloso, ma la diffusione del panico, della disinformazione e del razzismo rischiano di essere ancora più pericolosi.

Per levarci molti dubbi abbiamo contattato Medici senza Frontiere, una organizzazione senza scopo di lucro e di volontariato. Ho contattato MSF perchè ho collaborato con loro e conosco il loro serio operato nei paesi che hanno bisogno di aiuto.

Ascoltate l’intervista a Saverio Bellizzi, ematologo ed epidemiologo di Medici Senza Frontiere, sul tema Ebola. Risponde alle domande più comuni e gli hanno chiesto anche qualcosa in merito alle assurdità che circolano nel Web. Ringraziamo Saverio Bellizzi e gli auguriamo buon lavoro, a lui e ai suoi colleghi di Medici Senza Frontiere impegnati in West Africa.
 
 

Ci sarebbe molto altro da dire anche su molti altri argomenti: scie chimiche, fonti miracolose di energia, complotti vari, armi incredibili che causano terremoti, cure per il cancro. Queste notizie false ci impediscono di lavorare seriamente per ridurre gli effetti del cambiamento climatico, parlare seriamente dell’inquinamento, impostare uno stile di vita corretto o aiutare le persone malate, avere una reale decrescita energetica e ridurre l’impatto sull’ambiente, avere una onesta e pulita crescita spirituale.

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Però parlarne così non ha senso, se siete interessati organizzate incontri per dirimere questi argomenti con un lavoro e uno studio serio realizzato collettivamente. Informatevi e contattate esperti seri anche di entrambe le posizioni e soprattutto non fatevi prendere dallo sconforto e dai pensieri negativi. Con l’intelligenza collettiva si può risolvere tutto!

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